
Si riaccendono i motori della Moto Morini.
Era dal 1993 che i bicilindrici a V emiliani non ruggivano più. La Franco Morini Motori, che ha acquistato il marchio Moto Morini dalla Cagiva, sta ultimando il nuovo stabilimento dove verranno prodotti i motori progettati dall’ing. Franco Lambertini.
Il motore della rinascita, che sta già girando al banco, non sarà un propulsore di media cilindrata come nella migliore tradizione Moto Morini, bensì un 1.000 cc bicilindrico longitudinale a V con angolo di 87°, la configurazione più “equilibrata” dal punto di vista delle vibrazioni, così da poter fare a meno anche del contralbero. La lunghezza del propulsore sarà così ridotta a 350 mm, mentre il peso dovrebbe attestarsi intorno ai 65 kg.

Distribuzione bialbero con 4 valvole per cilindro comandata da un sistema misto catena/ingranaggi, carter portante con cilindri integrati per una miglior rigidità torsionale, alimentazione ad iniezione elettronica Magneti Marelli, raffreddamento a liquido, lubrificazione a carter umido e cambio a sei marce saranno le carattestiche tecniche. Da questa motorizzazione potrebbero derivare successivamente versioni da 750 e 1.200 cc.
La moto completa sarà presentata al prossimo Salone di Monaco e la produzione definitiva partirà nella primavera del prossimo anno. I primi collaudi della moto completa sono previsti per giugno. All’inizio vedremo una naked e una scrambler. Condivideranno la stessa ciclistica in tubi d’acciaio e sospensioni e freni forniti da Marzocchi e Brembo