
Il MOTOCLUB BONDENO è sorto nel 1948, in una tiepida sera di giugno, chiamata poi "la notte delle falene" poichè in quelle ore nuvole di tali bianche farfalline terminavano la loro breve esistenza nel chiarore dei pochi lampioni di illuminazione pubblica nelle vie del centro di Bondeno, fenomeno irripetuto di tale notevole entità.
Si riunirono quella sera sedici persone, tutti proprietari di moto, presso la sede del circolo "Ragno d'oro" (locale estivo da ballo in Viale Repubblica di Bondeno) e presero concordi la decisione di ufficializzare la nascita del MOTO CLUB BONDENO con l'affiliazione alla FEDERAZIONE MOTOCICLISTICA ITALIANA, allora con sede in Milano e presieduta dal Gr. Uff. Rag. Emanuele Bianchi.
Ricordiamo il nome di quei benemeriti concittadini: Bio Quinto, Cantutti Sergio, Cantutti Walter, Lugli Angiolino, Magni Gaetano, Guberti Nello, Randi Alberto, Costa Rino, Munerati Nesauro, Pesci Paolo, Formenti Arturo, Gherardi Sergio, Zampieri Giuseppe, Angelini Tertulliano, Grandi Giordano, Cantelli Sauro.
Per la prima gita motociclistica in gruppo effettuata l'8 agosto 1948 con il giro completo del Lago di Garda, sono partite all'alba oltre 40 motociclette.
La strada da Burana a Poggio Rusco non era ancora asfaltata e, per ridurre l'impolveramento dei piloti, venne percorsa con le moto distanziate 4 minuti l'una dall'altra. Quando la sera al ritorno l'intero gruppo rientrò in Bondeno percorrendo via Bonati, tutte le persone che stavano ballando nell' "Estivo Parco Torri" si assieparono sul cancello e sulla via applaudendo, compreso i musicisti dell'orchestra "Sgarbi".
Un giorno particolare da ricordare è il lunedì di Pasqua del 1950 con il motoraduno provinciale per l'inagurazione del Vessillo del Moto Club Bondeno; al pomeriggio in piazza Roma, alla presenza di circa 250 motociclisti e numerosa folla,
l'arciprete Mons. Guerrino Ferraresi (pure Lui motociclista su Bianchi 125 cc.) ha impartito la benedizione al Vessillo sul quale campeggia l'aquila bianca del Comune di Bondeno, dipinta dallo stesso Monsignore.
Il 30 luglio del 1950 i Soci del Moto Club Bondeno hanno organizzato il "1° circuito motociclistico del Santissimo", gara per piloti di terza categoria nelle classi 125 cc. , 250 cc. e 500 cc..
Il capoluogo fu pervaso dal rombo assordante dei motori da corsa e le tre gare videro vincitori: Tarquinio Provini su Mondial125 cc., Elico Millenotti su Guzzi 250 cc. e Libero Borsari su Guzzi 500 cc., ma il tripudio festoso di quella calda e luminosa domenica si smorzò gravemente al tramonto quando all'ultimo giro dell'ultima gara due concorrenti della classe 500 cc., il quarto e I'ultimo, entrarono in collisione rimanendo uccisi sul colpo.
Fu una tragedia imputabile solo alla sorte maligna che rubò la vita a Pino Medeot di Gorizia ed Orazio Castagna di Firenze, alla memoria dei quali ancora oggi il Moto Club Bondeno si inchina.
Fu ripetuto il Circuito del Santissimo tre anni dopo con gara di cilindrate inferiori. Era il 2 agosto 1953 e gareggiarono in diverse batterie moto di 75 cc. , 125 cc. e 175 cc..
Nel 1974 e 1975 il Moto Club Bondeno organizzò i primi due Motoraduni Internazionali che tanto successo hanno riscosso fino a raggiungere in alcune edizioni il numero di 1200 partecipanti.
Il 1999 ha visto dall'8 al 10 maggio lo svolgimento del 21° Motoraduno Internazionale, il programma del quale è già stato richiesto da diversi Moto Clubs e Federazioni straniere.
Le intense giornate del Motoraduno fanno convergere in Bondeno oltre i motociclisti anche parecchie persone dei paesi vicini per il solo desiderio di vedere tante moto.
I soci del Moto Club Bondeno affrontano con spontaneità l'improbo lavoro completamente volontario di preparazione e svolgimento di queste manifestazioni consapevoli di trovare un giusto apprezzamento per quanto fanno, dai cittadini, dalle
Ditte e dai Commercianti del centro che non lesinano la loro partecipazione.
A tutte queste persone ed agli amministratori Comunali, il Moto Club Bondeno è doverosamente riconoscente.
L'entusiasmo e la volontà dei Soci motociclisti si palesa ancora, da oltre un decennio, la mattina del giorno di Natale quando una ventina di Babbo Natale in moto trainano una slitta per le vie del centro e poi sotto l'albero della piazza centrale distribuiscono scatoline di dolci a tutti i bimbi, quindi vanno a conseanare i doni ai nonni presso la Casa Protetta Bottazzi di Bondeno.
I cinquant'anni di vita del Moto Club Bondeno non si ritengono consumati invano.